con la loro scuola media battezzano in Corsica il progetto “Sorelle di mare” – Sassari Notizie

con la loro scuola media battezzano in Corsica il progetto “Sorelle di mare” – Sassari Notizie

Sassari. Otto ragazzi della scuola media di by way of Pavese, Istituto comprensivo Monte Rosello Alto, sono in questi giorni a Corte, nel cuore della Corsica, ospiti della Cité scolaire Pascal Paoli per una settimana di lezioni, attività e vita quotidiana condivisa con i loro coetanei corsi. Li accompagnano due insegnanti. Non è una gita. È il primo frutto concreto di un accordo firmato il 23 gennaio scorso tra l’Ufficio scolastico regionale per la Sardegna e la Région académique de Corse: un protocollo d’intesa che punta a costruire una collaborazione stabile tra le scuole delle due isole, sorelle di mare separate da appena dodici miglia e da due sistemi scolastici nazionali diversi.

con la loro scuola media battezzano in Corsica il progetto “Sorelle di mare” – Sassari Notizie

Sassari e Corte fanno da apripista. Il progetto si chiama «Corsica Sardegna, sorelle di mare» ed è finanziato con i fondi Erasmus+ dell’Unione europea, il programma che sostiene gli scambi educativi tra istituzioni scolastiche europee. A advantageous marzo toccherà agli studenti corsi venire a Sassari per la seconda parte dello scambio: stesse modalità, ruoli invertiti. L’concept di fondo è semplice quanto efficace. I ragazzi sardi studiano il francese, i ragazzi corsi studiano l’italiano. Le due isole condividono una storia culturale intrecciata da secoli, una vicinanza geografica che non ha mai smesso di produrre scambi umani e commerciali, e una collocazione nel Mediterraneo che le rende naturalmente complementari. Uno scambio scolastico strutturato è il modo più diretto per trasformare tutto questo in qualcosa di concreto e vissuto: competenze linguistiche acquisite in contesto reale, curiosità reciproca, familiarità con l’altro che sta a un’ora di traghetto.

Per i ragazzi di Monte Rosello Alto significa fare i conti con il francese fuori dall’aula — nelle conversazioni quotidiane, nelle attività didattiche condivise, nella scoperta di un territorio che assomiglia al proprio eppure è diverso. Per i loro coetanei corsi, l’italiano non è una lingua straniera qualsiasi: è la lingua della cultura e della storia che hanno respirato per secoli, dalla dominazione genovese in poi. Il protocollo di gennaio apre la strada a una collaborazione che potrà allargarsi advert altri istituti delle due regioni. Per ora Sassari e Corte si sono mosse per prime, e questo piccolo primato — otto ragazzini di una scuola di periferia che aprono un canale diplomatico tra due sistemi scolastici nazionali — non è privo di importanza.

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